Necrosi della testa del femore
Necrosi della testa del femore (osteonecrosi dell’anca)
Che cos’è la necrosi della testa del femore?
La necrosi della testa del femore, detta anche osteonecrosi o necrosi avascolare dell’anca, è una patologia in cui una parte dell’osso della testa del femore non riceve un adeguato apporto di sangue. La riduzione della circolazione provoca la morte delle cellule ossee e, con il tempo, può determinare il collasso della testa femorale e la comparsa di una grave artrosi dell’anca.
Si tratta di una malattia che può colpire persone di qualsiasi età, ma è più frequente tra i 30 e i 60 anni e, se diagnosticata precocemente, può essere trattata prima che il danno diventi irreversibile.
Quali sono le cause?
In alcuni casi la causa rimane sconosciuta (forma idiopatica), mentre in altri è possibile identificare fattori di rischio ben definiti, tra cui:
- utilizzo prolungato di corticosteroidi;
- consumo eccessivo di alcol;
- traumi o fratture del collo del femore;
- lussazioni dell’anca;
- anemia falciforme e altre malattie ematologiche;
- alcune patologie autoimmuni;
- trattamenti oncologici o radioterapia;
- disturbi della coagulazione.
Quali sono i sintomi?
Nelle fasi iniziali la malattia può essere completamente asintomatica. Con la progressione compaiono:
- dolore all’inguine, spesso il primo sintomo;
- dolore che può irradiarsi alla coscia, al gluteo o al ginocchio;
- fastidio durante la deambulazione o dopo uno sforzo;
- limitazione della mobilità dell’anca;
- zoppia;
- dolore anche a riposo o durante la notte nelle fasi avanzate.
Come si effettua la diagnosi?
La visita ortopedica è fondamentale per valutare i sintomi e la funzionalità dell’articolazione. Gli esami di imaging comprendono:
- Radiografia del bacino sotto carico, utile per valutare eventuali deformazioni o il collasso della testa femorale nelle fasi più avanzate.
- Risonanza magnetica (RMN), che rappresenta l’esame più sensibile per individuare la necrosi nelle fasi precoci, quando la radiografia può essere ancora normale.
- In casi selezionati possono essere richieste TAC o altri approfondimenti diagnostici.
Quali sono i trattamenti?
La terapia dipende dallo stadio della malattia e dall’età del paziente.
Trattamenti conservativi
Negli stadi iniziali possono essere indicati:
- riduzione del carico sull’arto interessato;
- controllo dei fattori di rischio;
- fisioterapia mirata;
- farmaci per il controllo del dolore e bifosfonati.
Queste strategie possono alleviare i sintomi, ma raramente arrestano da sole la progressione della malattia.
Trattamenti chirurgici di salvataggio
Quando la necrosi viene diagnosticata precocemente e la testa del femore non è ancora collassata, è possibile ricorrere a procedure volte a preservare l’articolazione, come la decompressione del nucleo (core decompression), eventualmente associata a innesti ossei o biologici.
Protesi totale d’anca
Se si verifica il collasso della testa femorale o si sviluppa una grave artrosi secondaria, il trattamento più efficace è generalmente la protesi totale d’anca, che permette nella maggior parte dei casi un significativo miglioramento del dolore e della qualità di vita.
Quando rivolgersi allo specialista?
È consigliabile una valutazione ortopedica se compare un dolore persistente all’inguine o all’anca, soprattutto in presenza di fattori di rischio come terapia prolungata con cortisone, abuso di alcol o precedenti traumi. Una diagnosi precoce può consentire trattamenti conservativi dell’articolazione ed evitare l’evoluzione verso il collasso osseo.
Bibliografia essenziale
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