Revisione di protesi di ginocchio
Che cos’è la revisione di una protesi di ginocchio?
La revisione di protesi di ginocchio è un intervento chirurgico che consiste nella sostituzione parziale o completa di una protesi precedentemente impiantata quando questa non funziona più correttamente o si verifica una complicanza.
Si tratta di una procedura generalmente più complessa rispetto all’intervento di protesi primaria, che richiede un’attenta pianificazione e spesso l’utilizzo di impianti specifici per ricostruire l’articolazione.
L’obiettivo è ridurre il dolore, ripristinare la stabilità del ginocchio e migliorare la qualità di vita del paziente.
Quando è necessario eseguire una revisione?
Le cause più frequenti che possono rendere necessaria una revisione sono:
- Mobilizzazione asettica della protesi, cioè il progressivo allentamento dell’impianto senza infezione.
- Usura dei componenti protesici, soprattutto dopo molti anni dall’intervento.
- Infezione periprotesica, una complicanza rara ma grave che richiede una gestione specialistica.
- Instabilità del ginocchio, con sensazione di cedimento o movimenti anomali.
- Rigidità persistente, con limitazione importante della mobilità.
- Fratture periprotesiche, cioè fratture dell’osso intorno alla protesi.
- Malposizionamento o malallineamento dei componenti, che può causare dolore e usura precoce.
Quali sono i sintomi?
I sintomi possono comparire gradualmente o improvvisamente e includono:
- dolore persistente al ginocchio;
- gonfiore ricorrente;
- difficoltà nella deambulazione;
- instabilità o sensazione di cedimento;
- rigidità articolare;
- riduzione della forza e della funzionalità;
- nei casi di infezione, febbre, arrossamento o fuoriuscita di liquido dalla ferita chirurgica.
Come si effettua la diagnosi?
Una corretta diagnosi richiede una valutazione completa.
Visita ortopedica
Lo specialista valuta:
- sede e caratteristiche del dolore;
- stabilità del ginocchio;
- mobilità articolare;
- eventuali segni clinici di infezione.
Radiografie sotto carico
Le radiografie eseguite in piedi sono fondamentali per valutare:
- eventuale mobilizzazione della protesi;
- perdita di allineamento;
- consumo dei componenti;
- osteolisi (riassorbimento dell’osso attorno all’impianto).
Esami di secondo livello
In base al caso possono essere richiesti:
- TAC per studiare la posizione dei componenti protesici;
- esami ematici (PCR, VES e altri indici infiammatori);
- aspirazione del liquido articolare (artrocentesi) per escludere un’infezione;
- scintigrafia o altri esami di medicina nucleare in situazioni selezionate.
In cosa consiste l’intervento?
L’intervento viene personalizzato in base al problema riscontrato. Può prevedere:
- sostituzione del solo inserto in polietilene;
- sostituzione di una componente femorale o tibiale;
- revisione completa della protesi;
- ricostruzione di eventuali perdite ossee mediante innesti o componenti dedicati;
- utilizzo di steli di fissazione, augment e coni metallici nei casi più complessi.
Se è presente un’infezione, in alcuni pazienti può essere necessario un trattamento in due tempi chirurgici, con rimozione della protesi, posizionamento di uno spaziatore antibiotato e successivo reimpianto di una nuova protesi.
Come avviene il recupero?
Dopo l’intervento il paziente segue un percorso riabilitativo personalizzato che comprende:
- mobilizzazione precoce;
- fisioterapia per recuperare movimento e forza muscolare;
- progressivo ritorno al carico e al cammino;
- controlli clinici e radiografici periodici.
I tempi di recupero sono generalmente più lunghi rispetto a quelli di una protesi primaria e dipendono dalla complessità dell’intervento.
Quali risultati si possono ottenere?
Nella maggior parte dei casi una revisione ben pianificata permette di:
- ridurre significativamente il dolore;
- migliorare la stabilità articolare;
- recuperare una buona funzione del ginocchio;
- aumentare la qualità di vita e l’autonomia nelle attività quotidiane.
Quando rivolgersi allo specialista?
È consigliabile richiedere una valutazione ortopedica se, dopo un intervento di protesi di ginocchio, compaiono:
- dolore persistente o progressivamente ingravescente;
- gonfiore ricorrente;
- instabilità o cedimento del ginocchio;
- difficoltà nel cammino;
- febbre, arrossamento o secrezioni dalla cicatrice chirurgica.
Una diagnosi precoce consente spesso di individuare il problema prima che provochi danni più importanti all’osso o ai tessuti circostanti.
Bibliografia essenziale
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